Titolo Proprio: Pardalo di Belon (Pardali Bellonij congener rostro longiori)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Uccello
Collocazione: p. 530
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F37
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 19,6 x 13
Tag: uccello, piviere, pardalo, Belon

Aldrovandi rappresenta qui un uccello che inserisce tra i «Pivieri», uccelli migratori di medie dimensioni noti per il loro piumaggio mimetico, in quanto ritiene che somigli quasi del tutto a questi sia nei costumi che nell'aspetto fisico. Lo stesso Belon lo descrive come tale, sebbene ne evidenzi alcune particolarità anomale come la lunghezza del becco e il piumaggio grigiastro, ma confermando tuttavia che gli uccellatori francesi lo chiamano «Pluvier de mer» (Piviere marino). Aldrovandi lo chiama invece «Pardalus», sebbene gli uccellatori che gli avevano fatto dono di un esemplare lo chiamassero «Piviere Montano», nome che riprende da Aristotele e che rimanda a «Pardus» (leopardo), per sottolineare le macchie del piumaggio. Come altre volte accaduto, c'è una netta discrepanza tra il testo di Aldrovandi, che lo descrive dal piumaggio di colore grigiastro disseminato di macchie tra il grigio e il color castagno, e la sua rappresentazione: quella di un uccello dal piumaggio variamente colorato e privo di macchie (cfr. scheda 197)
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